Generosa nella polpa, riconoscibile nella tradizione. La Majatica è una delle cultivar più rappresentative delle colline materane.
Una cultivar a duplice attitudine
La Majatica viene utilizzata per produrre olio extravergine e olive da mensa. I frutti tendono a essere di dimensioni medio-grandi, con un nocciolo relativamente piccolo rispetto alla quantità di polpa: una caratteristica fondamentale per la lavorazione delle olive infornate. [Fonte] ↗ [Fonte] ↗
La pianta è vigorosa; il fogliame è lanceolato e le olive, raggiunta la maturità, diventano scure. I dati agronomici variano con il terreno, l’annata e la gestione dell’oliveto, motivo per cui qui evitiamo promesse di resa universali. [Fonte] ↗ [Fonte] ↗

Il territorio fa la differenza
I suoli argillosi della Collina Materana, con i loro pendii e il clima dell’area del Basento, costituiscono l’ambiente storico in cui la varietà ha trovato condizioni favorevoli. Ferrandina ne è il centro più noto, insieme ad aree dei comuni vicini. [Fonte] ↗
Perché scriviamo «Majatica»
Majatica non è un’invenzione recente né un errore tipografico. È la grafia usata, tra gli altri, dalla Fondazione Slow Food, dalla Regione Basilicata e dal progetto Ferrandina Archeologica. [Fonte] ↗ [Fonte] ↗ [Fonte] ↗
Nei cataloghi scientifici e in documenti tecnici compaiono anche varianti, tra cui Maiatica, Maggiatica, Gentile di Ferrandina e Pasola. Sono denominazioni attestate, non cultivar necessariamente diverse. Il Consiglio Oleicolo Internazionale registra «Majatica di Ferrandina» e menziona «Maiatica» fra i sinonimi; una pubblicazione dell’Università della Basilicata impiega invece «Maiatica di Ferrandina» come intestazione. [Fonte] ↗ [Fonte] ↗
Quanto all’origine etimologica della parola, le fonti consultate non offrono una derivazione univoca verificata. Un eventuale collegamento al mese di maggio resta un’ipotesi linguistica e non va presentato come un fatto accertato per questa cultivar.
Il sapore dell’olio
Dalla Majatica si ricava un extravergine apprezzato per il profilo generalmente morbido e delicato. Come ogni olio, le sensazioni aromatiche dipendono da epoca di raccolta, lavorazione, conservazione e caratteristiche dell’annata. Il valore della cultivar non va ridotto a una descrizione di gusto sempre identica.